Archivi della categoria: B. Information use and sociology of information

Snapshot pagina autore

Pagine delle citazioni su Google Scholar

Google lancia un po’ in sordina, contrariamente al fin troppo pubblicizzato Google Plus, un nuovo servizio, che potrebbe avere una certa diffusione nell’ambito della bibliometria: le pagine delle citazioni degli autori.

A proposito di soldi e di crisi (e di biblioteche)

È uscito da pochi giorni un interessante aggiornamento alle analisi che qualche anno fa aveva pubblicato OCLC rispetto alla percezione che delle biblioteche aveva l’utenza [ref]MARCHITELLI, Andrea. Le biblioteca nella percezione degli utenti. I risultati di tre indagini di OCLC. «AIB notizie», 20 (2008), n.

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Transforming Scholarly Publishing through Open Access: A Bibliography

Non si fa in tempo a pubblicare la notizia dell’uscita di una, che l’infaticabile Charles W. Bailey, Jr. ne pubblica un’altra… Parlo ovviamente di bibliografie legate alla biblioteca digitale e all’accesso aperto, come l’ultima, dedicata alla transizione da modelli economici tradizionali a quelli legati all’editoria

Oxford English Dictionary

Stampare o non stampare?

La prossima edizione del famoso Oxford English Dictionary – la terza, che si prevede di completare tra circa 10 anni – potrebbe essere unicamente online: l’Oxford University sta seriamente pensando di abbandonare la versione cartacea dopo aver visto le prestazioni della seconda edizione su entrambi

Accesso vietato alla bibliografia

inserito originariamente da co². Sulla lista LibLicense è passato un messaggio che segnala l’ennesimo mattone che alcuni editori hanno frapposto tra le opere che pubblicano e la libera circolazione della conoscenza. Si tratta della pubblicazione del primo libro la cui bibliografia è ad accesso limitato.

La peer review e le altre (metriche)

Di peer review e della possibilità di trovare delle alternative valide per la valutazione della qualità degli articoli da pubblicare si parla da diversi anni: almeno da quando questo processo è diventato lo standard delle riviste mainstream.[ref]Sull’idea di una scienza (e quindi di un’editoria) mainstream in

Google scholar logo

Google scholar

Nerd alert, inserito originariamente da ArtScience London. Google Scholar è un servizio di Google non ancora molto utilizzato ma con buone premesse per diventare grande. Si tratta di una banca dati bibliografica, che cattura e indicizza documenti bibliografici presenti su web, ad accesso aperto e

Giorgio Gaber

Perché libertà è (com)partecipazione

“Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza, con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo e convinto che la forza del pensiero

Il cielo su torino

500 times Turin, inserito originariamente da alecalimero. Era come immaginavo: bianco e impalpabile.

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La settimana dei libri proibiti

Alcuni giorni prima della settimana internazionale dell’OA, di cui ho brevemente scritto qui, si svolgeva negli Stati Uniti la Settimana dei libri proibiti, contro la censura operata sui libri nelle scuole e nelle biblioteche. Il nome dell’iniziativa è medievaleggiante, riecheggiando l’Index librorum prohibitorum, ma il