Internet non è nata come progetto militare, mettetevelo in testa
http://www.chefuturo.it/2016/03/internet-non-nasce-come-progetto-militare
http://www.chefuturo.it/2016/03/internet-non-nasce-come-progetto-militare
Abbiamo iniziato ad affrontare il tema dell’importanza degli identificatori permanenti qualche tempo fa. Dopo quell’introduzione generale è il momento di scendere più nel dettaglio. Tra i vari possibili identificatori di contenuti, ci occuperemo dei DOI, che sono certamente quelli più conosciuti e diffusi nell’ambito dell’editoria
Lo scopo di questo editoriale è quello di coprire nel modo più succinto possibile i principi fondamentali del diritto d’autore e le licenze che gli editori open access hanno bisogno di conoscere, e di fornire loro una guida nel prendere le decisioni in questo ambito.
È di ieri la notizia che il presidente Obama abbia deciso di nominare Carla D. Hayden Bibliotecaria del Congresso. Credo sia superfluo soffermarsi in questa sede su che cosa sia la Libray of Congress. Basti dire che è il più prestigioso istituto bibliotecario statunitense e che,
PLEIADI, il service provider OAI più amato dagli italiani, veleggia ormai oltre i 2 milioni e mezzo di record indicizzati: si tratta del maggior motore di ricerca per trovare articoli, libri e altri tipi di pubblicazioni dei docenti e ricercatori universitari italiani. PLEIADI, gestito oggi
L’editoria digitale oggi viene diffusa essenzialmente attraverso il Web. Nell’architettura del Web, le Universal Resource Locator, più note come URL sono essenziali per individuare e localizzare risorse di ogni genere, come articoli pubblicati da riviste scientifiche, le riviste stesse, dataset, ma anche ricercatori, organizzazioni etc. Pregi
La pagina con le informazioni sulla composizione della redazione di una rivista è assai importante: molti repertori bibliografici, come per esempio DOAJ, analizzano con attenzione le informazioni presentate per valutare l’affidabilità e il prestigio della pubblicazione. La pagina con le informazioni sulla redazione è un
Pochi giorni fa, Bernard Rentier ha denunciato sul suo blog la pratica di valutare gli articoli scientifici attraverso l’impact factor, che in realtà nasceva per valutare la qualità delle riviste. Misurare i ricercatori in base all’impact factor, secondo Rentier, «sarebbe come misurare le qualità di qualcuno
Che cosa sono le article level metrics (ALM)? Le article level metrics sono un nuovo approccio per quantificare la portata e l’impatto delle ricerche pubblicate. Storicamente, impatto è stato misurato a livello di rivista. Un numero medio di citazioni di articoli recenti di una rivista (ad
JLIS.it ha festeggiato l’inizio del settimo anno di pubblicazioni con il ricevimento del Sigillo di Doaj, un riconoscimento delle best practices editoriali che la rivista ha adottato sin dalla nascita e che con impegno si sforza di mantenere. Per farlo, JLIS.it ha dimostrato di: avere