Il catalogo come learning place: nuove competenze del bibliotecario

Disponibile su E-LIS il testo completo della presentazione che, con Agnese Galeffi, abbiamo portato al convegno Stelline 2016: [zotpressInText item=”{5ASFQPBN}”], di cui avevamo anticipato le slide su Slideshare.


Lo Statement of International Cataloguing Principles (2009, in corso di revisione) dell’IFLA dichiara come obiettivo primario rispetto al testo del 1961 di essere “applicable to online catalogue and beyond”. In cinquant’anni la tecnologia ha cambiato talmente in profondità l’universo bibliografico e i possibili modi per descriverlo, che è stato necessario aggiornare i principi fondanti della catalogazione (non del catalogo!).

Allo stesso modo, si suppone che le competenze richieste al catalogatore debbano essere cambiate rispetto a questo pur recente passato. È facile pensare a quante nuove conoscenze siano oggi indispensabili, come i software per la catalogazione. Possiamo invece dire che alcune competenze prima necessarie ora non lo siano più?

Creiamo dati granulari e collegati affinché siano riutilizzati da Google: tratta solo di dati o la catalogazione è anche qualcos’altro? L’uso dei nostri dati in ambito locale e contemporaneamente anche globale quali conseguenze formative porta sul catalogatore?

È possibile pensare, e quindi parlare, dei cataloghi a prescindere dalla loro realtà, ieri di carta e oggi di bit? È possibile, addirittura, parlare di dati a prescindere da come e dove verranno visualizzati?

Riferimenti bibliografici

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