Metriche di Google Scholar 2016: un’analisi delle riviste di area LIS

È stato pubblicato ieri l’aggiornamento 2016 delle Scholar Metrics di Google.
Questo rilascio copre gli articoli pubblicati nel periodo 2011–2015 e citati da tutti gli articoli indicizzati in Google Scholar al giugno 2016.

Sul funzionamento generale di tali metriche avevo già scritto e a quel contributo rimando per un’introduzione generale a questo strumento; oggi vorrei soffermarmi sui risultati delle riviste, in particolare italiane, di ambito LIS.

I dati su cui si basa questa analisi li ho resi disponibili su Figshare (doi:10.6084/m9.figshare.3487001) e riportati anche qui, in fondo all’articolo.

Prima di iniziare è necessario che prima io faccia un paio di precisazioni:

  • la prima è un possibile conflitto di interessi: sono managing editor di JLIS.it, una delle riviste presenti nel ranking;
  • la seconda riguarda la modalità di selezione delle riviste incluse nell’analisi: si tratta di riviste, nazionali e internazionali, tratte dalla lista delle Riviste di Fascia A ANVUR per la classe 11; tra queste ho selezionato quelle del settore LIS (quindi un sottoinsieme corrispondente, salvo miei errori e omissioni, al  settore scientifico-disciplinare M-STO/08 ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA) a queste ne ho aggiunte un paio che ho giudicato casi interessanti.

Si tratta di 37 riviste complessivamente, in maggioranza (21) italiane.

Dell’insieme, 35 sono riviste ANVUR in fascia A; 2 (Biblioteche oggi e code4lib) non lo sono, ma ho scelto di includerle perché mi paiono elementi utili di raffronto.

La tabella presenta i valori h5-index, che rappresenta lo h-index calcolato da Google Scholar per gli articoli pubblicati negli ultimi 5 anni solari. L’h-index è il maggiore numero h tale che gli articoli pubblicati nel quinquennio 2011-2015 abbiano almeno h citazioni ciascuno e h5-median, è, per ciascuna pubblicazione, la mediana delle citazioni degli articoli che compongono il suo h5-index.

Una rivista con H5-index di 60 e H5-mediana di 75 significa che, anche se ci sono 60 articoli con 60 o più citazioni, la mediana1Un modo semplice per definire la mediana è quello di immaginare la serie dei valori come scritti in una linea: ebbene la mediana è il valore della serie che occupa il punto centrale della linea. Se pensiamo alla serie 1, 2, 6, 7, 9 la media sarà 5 (perché è il risultato della somma dei valori, 25, diviso il numero dei compnenti, 5) e la mediana sarà 6 perché è il valore che occupa la posizione centrale della serie. di quelle citazioni è pari a 75.

Tornando alla nostra lista, emerge innanzitutto un dato: su 35 riviste ANVUR fascia A, ben 17 (quasi il 50%) non sono presenti nelle metriche di Google Scholar. Nella maggior parte dei casi si tratta di periodici che non rispettano i requisiti minimi di inclusione in Scholar: per esempio, non hanno un sito web che permetta l’accesso almeno ai metadati degli articoli (realizzati in maniera tale che ciascuno compaia su una pagina indipendente dalle altre. Esemplare il caso di Augustinianum, dal cui sito è possibile scaricare solamente i sommari dei numeri pubblicati, in formato PDF. Oppure ancora non abbiano pubblicato almeno 100 articoli nel passato quinquennio (in media, 20 articoli l’anno), cosa che penalizza un po’ le riviste con una frequenza estremamente rarefatta (per esempio, il caso di Paratesto, che nel quinquennio ha pubblicato 62 articoli)2A margine segnalo che un privato, per leggere i 62 articoli del quinquennio, avrebbe speso in abbonamenti € 1.325 (21,37 € per articolo) e una biblioteca € 3.225 (€ 52 per articolo) ai prezzi degli abbonamenti 2016.

Rispetto al paese di edizione, le riviste presenti nelle metriche di Google (20 in totale) sono 11 straniere e 9 italiane. Tra queste, una sola (Biblioteche oggi) non è una rivista ANVUR di fascia A.

Ordinati i dati per h5-index, la prima rivista con un ranking molto alto (47) è Scientometrics, una rivista di Springer che ha anche un IF abbastanza rilevante 2,084); l’ultima è Scriptorium, che ha un h5-index pari a due (come Augustinianum che ha però la mediana più alta, 3 invece di 2).

La prima rivista italiana che si incontra nell’elenco così ordinato (e qui non riesco a nascondere la soddisfazione!) è JLIS.it che ha un h5-index di 9 e una mediana di 12.

Rispetto ai più diretti competitor, il risultato è davvero ottimo. Purtroppo, Google Scholar non conserva serie storiche e quindi non è possibile fare raffronti con il passato.

Google scholar ranking 2016
Google scholar ranking 2016


Ecco i dati completi:

Titolo della rivista h5-index h5-median Fascia A ANVUR Italiana
Aevum 3 4 SI SI
Aib studi 4 6 SI SI
Archiv für diplomatik N/P N/P SI NO
Archival science 14 20 SI NO
Archivi N/P N/P SI SI
Archivi & computer N/P N/P SI SI
Augustinianum 2 3 SI SI
Biblioteche oggi 4 4 NO SI
Bibliothecae.it N/P N/P SI SI
Bibliotheque de l’ecole des chartes N/P N/P SI NO
Bollettino aib 5 5 SI SI
Bulletin du bibliophile N/P N/P SI NO
Cataloging & classification quarterly 12 15 SI NO
Code4lib journal 8 12 NO NO
Codices manuscripti N/P N/P SI NO
Comma N/P N/P SI NO
Histoire et civilisation du livre N/P N/P SI NO
International journal of heritage studies 19 25 SI NO
Jlis.it 9 12 SI SI
Journal of documentation 25 37 SI NO
Journal of information science 22 37 SI NO
Knowledge organization 12 18 SI NO
La bibliofilia N/P N/P SI SI
Manuscripta N/P N/P SI NO
Nuovi annali della scuola speciale per archivisti e bibliotecari N/P N/P SI SI
Paratesto N/P N/P SI SI
Quellen und forschungen aus italienischen archiven und bibliotheken N/P N/P SI NO
Reti Medievali Rivista 3 4 SI SI
Scientometrics 47 61 SI NO
Scrineum N/P N/P SI SI
Scripta 5 6 SI SI
Scriptorium 2 2 SI SI
Scrittura e civiltà N/P N/P SI SI
Segno e testo N/P N/P SI SI
Technology and culture 9 13 SI NO
The library 5 6 SI NO
The library quarterly 16 24 SI NO

Note   [ + ]

1. Un modo semplice per definire la mediana è quello di immaginare la serie dei valori come scritti in una linea: ebbene la mediana è il valore della serie che occupa il punto centrale della linea. Se pensiamo alla serie 1, 2, 6, 7, 9 la media sarà 5 (perché è il risultato della somma dei valori, 25, diviso il numero dei compnenti, 5) e la mediana sarà 6 perché è il valore che occupa la posizione centrale della serie.
2. A margine segnalo che un privato, per leggere i 62 articoli del quinquennio, avrebbe speso in abbonamenti € 1.325 (21,37 € per articolo) e una biblioteca € 3.225 (€ 52 per articolo) ai prezzi degli abbonamenti 2016

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