Digital preservation per riviste OJS

Quello della digital preservation, o conservazione a lungo termine, è un tema cruciale dell’editoria digitale, spesso concentrata sullo sforzo produttivo e di diffusione dei documenti pubblicati e meno spesso sul tema di mantenerli disponibili per sempre.

Assicurare a biblioteche e lettori un accesso permanente alle risorse acquisite, o comunque selezionate nel caso di quelle ad accesso aperto, è una delle maggiori sfide per gli editori. Il tema è particolarmente importante da essere uno dei criteri che permettono di ricevere dalla Directory of Open Access Journals (DOAJ) il Seal of Approval for Open Access Journals.

Il Sigillo (seal) di DOAJ è un riconoscimento per riviste ad accesso aperto attribuito da DOAJ alle riviste che assicurino un alto livello di apertura, seguano le migliori pratiche e i più alti standard editoriali. Per ricevere il Sigillo, una rivista deve rispondere a sette diversi requisiti, uno dei quali è proprio quello di aver trovato una soluzione di digital preservation riconosciuta e con una policy depositata in un registro ufficiale di conservatori.
Per rispondere a queste necessità sono sorte via via alcune iniziative, legate al modello dell’archiviazione centralizzata, come Portico, o distribuita, come LOCKSS e CLOCKSS.

Il problema, tuttavia, resta particolarmente forte per le riviste ad accesso aperto, in particolare quelle pubblicate da piccole società scientifiche, university press ed enti di ricerca, che possono non avere le risorse economiche o tecnico-infrastrutturali necessarie per partecipare a tali programmi.

Digital preservation per le riviste OJS con la PKP PLN

Il Public Knowledge Project (PKP), consorzio di università canadesi dedicato alla diffusione pubblica della conoscenza e sviluppatore di Open Journal Systems (OJS), il software open source per la pubblicazione e gestione di riviste elettroniche, ha recentemente varato la PKP Private LOCKSS Network (PKP PLN) che fornisce un servizio gratuito di conservazione a lungo termine per tutte le riviste pubblicate con OJS che rispondano ai requisiti minimi di avere un ISSN e di aver pubblicato almeno un articolo.

La PKP PLN è membro del theKeepers Registry, un repertorio di centri di servizio per la digital preservation di riviste elettroniche, mantenuto dall’Università di Edimburgo e il Centro Internazionale ISSN.

L’adesione permette al PKP di condividere le informazioni sui titoli conservati con il registro stesso che poi a sua volta le condividerà con iniziative come DOAJ, tanto che Lars Bjørnshauge, Managing Director di DOAJ ha dichiarato che “la PKP PLN avrà conseguenze positive per le riviste gestite con OJS che richiedono l’inclusione in DOAJ e per quelli che vorrebbero ricevere il Sigillo. Per dimostrare il nostro sostegno all’iniziativa, DOAJ aggiungerà la PKP PLN come uno dei servizi per la conservazione esplicitamente menzionati nei criteri e nel modulo di richiesta di inclusione”.

Cineca, uno dei partner strategici del PKP e l’unico italiano, da sempre coinvolto nello sviluppo e nel sostegno a OJS, ha salutato con favore l’iniziativa di creare la PKP PLN, curando la traduzione italiana del plugin e, grazie alla sua esperienza sul tema, ha coinvolto nel progetto la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF).

Il coinvolgimento della BNCF ha arricchito la rete permettendo la definizione di un secondo nodo europeo, insieme a quello dell’università di Ghent, in Belgio. La distribuzione dei nodi della PLN è decisamente internazionale, come mostra l’immagine sotto.

I nodi della PKP PLN per la digital preservation delle riviste pubblicate con OJS
I nodi della PKP PLN

Ciascun nodo della rete è un mirror e contiene una replica completa delle informazioni contenute nel nodo che gestisce le attività di acquisizione dei dati (ingestion). La presenza, a regime, di nove nodi, distribuiti in quattro stati e due diversi continenti, è una ulteriore garanzia della sicurezza complessiva del servizio.

La BNCF già partecipava a un importante progetto di conservazione a lungo termine per le pubblicazioni elettroniche, “Magazzini digitali”, strettamente collegato al tema del deposito legale e che si mantiene attivo. A questo proposito si suggerisce agli editori interessati di valutare comunque la partecipazione a Magazzini digitali oltre che alla PKP PLN.

Oggi quindi è possibile, anche per editori, atenei ed enti di ricerca italiani che pubblichino riviste ad accesso aperto utilizzando OJS, partecipare alla PKP PLN e assicurare alle proprie riviste la conservazione a lungo termine nella maniera più semplice e appropriata.

Cineca e BNCF cureranno nei prossimi mesi una campagna di informazione sull’iniziativa che illustrerà i dettagli tecnici legati all’attivazione della PKP PLN su una rivista OJS, a cominciare da qui: http://www.cineca.it/it/news/avviato-anche-italia-pkp-pln-il-servizio-internazionale-di-conservazione-delle-riviste-scientifiche